Tele nere 30 luglio 2004 9.40 Ed osservo all’incontrario il quadro, demoni di nebbie danzano fra le cornici. Nelle polveri in custodia, nessun immagine oggi. Il nostro andare e’ rapito dal sordo dolore dei passi sincroni, ora in dispersione. La stanza dei pastelli rigurgita tinte cupe, come affamate bocche malate d’amarezze. (Senza di te.) Infermo e’ questo giorno dentro il museo delle ombre. Voce amica del mio intimo cercare dove sei! Fermati ad aspettarmi! No! Non seguire il tempo nella sua caduta, ti portera’ lontano. In tele nere avrai la tua dimora. (Senza di me.) Roberta Vasselli Venezia, 30 luglio 2004